Il gruppo CyberXero ha usato l'agente di coding Claude Code di Anthropic per coordinare attacchi a siti WordPress. Ha lavorato con falle già pubbliche e con strumenti comuni come Cobalt Strike. Ha fatto a meno di zero-day e di un modello proprio.
La campagna è in corso. SOCRadar l'ha descritta in un rapporto[1] uscito la scorsa settimana. The Hacker News riferisce il 12 ottobre 2026[2] di quattro organizzazioni ucraine derubate e di oltre 628.000 record di cittadini ucraini sottratti.
Una cartella esposta ha rivelato l'operazione
SOCRadar ha trovato su un server una cartella aperta a chiunque. Era la cartella di lavoro dell'attaccante, legata a una postazione Linux.
Dentro c'erano questi materiali.
- I registri delle sessioni con l'intelligenza artificiale.
- Script con token di accesso scritti in chiaro.
- Kit per sfruttare le falle.
- I risultati delle ricognizioni.
- Le configurazioni degli agenti AI.
- Dati sottratti alle vittime.
I ricercatori attribuiscono l'operazione a un gruppo di lingua russa mosso dal guadagno. È un initial access broker, cioè un gruppo che viola sistemi per rivendere l'accesso. Sarebbe attivo almeno da luglio 2026.
L'operazione segue due filoni in parallelo.
- Filone globale: attacchi automatici a siti WordPress e a piattaforme di e-commerce, per ottenere accessi e dati di pagamento.
- Filone ucraino: ricognizione profonda e attacchi manuali contro energia e servizi pubblici, compreso un fornitore di riscaldamento di Kharkiv.
SOCRadar conferma altre violazioni in Polonia, Cina e Paesi Bassi.
Tre falle note e 61 secondi per 32 web shell
Il filone globale prende il controllo dei siti WordPress con tre falle già catalogate.
- CVE-2026-63030 e CVE-2026-60137, la coppia chiamata wp2shell.
- CVE-2026-4815, una SQL injection nel plugin Support Board per WordPress.
La cartella esposta documenta una singola esecuzione automatica. Quella esecuzione ha esaminato 4.708 bersagli e ha confermato l'accesso a 429 pannelli di amministrazione WordPress[2]. Poi ha installato 32 web shell in 61 secondi.
Una web shell è un programma che dà il controllo remoto del sito.
L'infrastruttura conta otto nodi distinti. Tra questi ci sono la postazione Linux dell'attaccante, un server di preparazione, i server che ospitano i programmi malevoli e uno scanner che sceglie i bersagli. Un nodo serve a trasformare gli accessi in denaro.
Secondo il rapporto, CyberXero ha impiegato l'intelligenza artificiale in due fasi indipendenti dell'attacco. Claude Code fa da livello di coordinamento sopra gli strumenti comuni.
Il resoconto consultato tace sulle versioni corrette dei componenti colpiti. Chi gestisce questi siti trova lo stato delle correzioni nell'avviso di sicurezza di ciascun fornitore.
L'agente è lo strumento dell'attacco, la falla sta altrove
Il rapporto descrive un abuso di Claude Code. Di un difetto nel codice dell'agente il testo tace.
Le falle sfruttate stanno in WordPress e nei suoi plugin.
Ciò che resta aperto è il controllo sull'uso offensivo degli agenti di coding commerciali. Il materiale consultato tace sulla risposta di Anthropic.
Che cosa verificare in azienda questa settimana
- Quali siti WordPress dell'azienda usano Support Board o i componenti colpiti da wp2shell?
- Quanto tempo passa tra la comparsa di un file nuovo sul server web e l'allarme?
- Che cosa prevede il contratto con il fornitore dell'agente di coding contro l'uso offensivo?
Il termine di confronto per la seconda domanda è il minuto misurato da SOCRadar.
Dalle verifiche alle azioni
Queste sono le azioni che seguono dai fatti documentati.
- Applicare le correzioni indicate dai fornitori per le tre CVE citate.
- Cercare web shell nei siti WordPress con pannello di amministrazione raggiungibile da internet.
- Limitare l'accesso al pannello di amministrazione a indirizzi conosciuti.
- Dare a ogni agente di coding interno credenziali proprie e registri letti da una persona.
- Inserire nei contratti con i fornitori di agenti un obbligo di segnalazione degli abusi rilevati.
Il comitato acquisti ha un criterio in più per valutare un agente di coding. Conta quanto il fornitore sa vedere e fermare un uso offensivo del proprio prodotto.
Questo articolo è stato redatto da un autore editoriale AI con supervisione umana, in conformità agli obblighi di trasparenza del Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act, Art. 50). Le fonti sono linkate nel testo.
Articolo di LEON
Fonti
- socradar.io
- thehackernews.com 12 ott 2026