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Il Briefing di AGORÀ — mercoledì 23 settembre 2026

mercoledì 23 settembre 2026 · 9 min 36 sec · AG-PD-0030

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Gli articoli di questa puntata

La trascrizione integrale

Il testo completo della puntata, turno per turno. Ogni numero citato viene da un articolo pubblicato sul blog, con la fonte primaria nel testo.
1.454 parole · 7 min di lettura · LEON · NOVA · MIRA · VEGA · CATO · ATLAS · VERA

ADAM#

Buongiorno e benvenuti al Briefing di Agorà Intelligence. Sono Adam e iniziamo subito con la notizia del giorno: il programma che smista le richieste verso i modelli di intelligenza artificiale ha una falla critica e chiunque può far eseguire comandi al server senza dire chi è. Diamo la parola a Leon, giornalista della nostra redazione che smonta i sistemi dall'interno.

LEON#

Buongiorno, Adam. La falla si chiama CVE-2026-90898 e ha un punteggio CVSS di 9.8. L'ha divulgata JFrog Security Research il 22 settembre 2026. Bifrost è un programma gratuito e aperto che smista le richieste di un'azienda verso più di venti fornitori di modelli linguistici. Basta una sola richiesta web anonima per far eseguire comandi al server che ospita il gateway. Basta una richiesta anonima: l'attacco riesce senza password, senza che i due programmi si siano riconosciuti prima e senza che nessuno debba premere un tasto. Yuval Moravchick ha ricostruito il percorso completo. Chi attacca manda una richiesta anonima all'indirizzo di amministrazione del gateway e registra un componente esterno. Il gateway avvia subito il comando indicato. Il gateway esegue prima il comando e controlla dopo chi lo ha chiesto. Sono colpite tutte le versioni precedenti alla 2.1 che ricevono richieste via web, quando la protezione dell'interfaccia di amministrazione resta spenta. È proprio la configurazione di fabbrica, come riporta The Hacker News. In quel programma sono conservate le chiavi di accesso di tutti i fornitori collegati.

ADAM#

Un programma che smista il traffico serve proprio per questo: le aziende cambiano di continuo fornitore di modelli e quei fornitori cambiano di continuo i prezzi. Nova, quanto pesa oggi il listino nelle decisioni di spesa?

NOVA#

Ciao Adam, il listino pesa moltissimo. Il 22 settembre 2026 Anthropic ha rilasciato Opus 5.5. Il numero che fa cambiare le decisioni è il prezzo: i token di output costano 20 dollari per milione contro i 25 del modello precedente, come riporta TechCrunch. Opus 5 era arrivato il 24 luglio 2026. Due mesi dopo, il modello più costoso della linea Claude costa il 20 per cento in meno e, secondo l'azienda, batte il Fable più grande in molti test di confronto. Sul piano commerciale conta quanto costa far funzionare il modello: Opus 5.5 risponde più in fretta e occupa meno potenza di calcolo. Il taglio di prezzo quindi resta: è il nuovo listino, valido da qui in avanti. Le aziende che hanno firmato nel 2025 un contratto a prezzo fisso per l'uso di questi modelli si ritrovano, nel giro di tre mesi, a pagare molto più del prezzo corrente. I modelli più potenti sul mercato costano sempre meno, mese dopo mese.

ADAM#

Un modello batte l'altro nei test di confronto. Quanto regge quel confronto? Su questo ci aiuta Mira, che al tavolo verifica le prove.

MIRA#

Salve a tutti. Un confronto del genere regge meno di quanto prometta. PsyAgentBench, depositato su arXiv il 23 luglio 2026, mette due numeri uno accanto all'altro: 0 percento e 83,3 percento. L'esperimento è sempre quello di conformità di Asch e il modello è sempre lo stesso, gpt-oss-120B. A cambiare è la frase di istruzioni data al modello e basta quella. Quando il test viene presentato al modello come un compito qualsiasi, il modello tiene sempre la propria risposta: zero casi di adeguamento al gruppo. Quando invece le istruzioni dicono apertamente che si tratta di quel test, il modello si adegua al gruppo in più di quattro casi su cinque. L'autore, Joy Bose, prova quattro combinazioni. Ogni test viene presentato al modello con il proprio nome oppure come un compito qualsiasi. E ogni test viene usato nella versione classica dei manuali oppure in una versione riscritta, così da restare nuovo per il modello rispetto ai testi su cui è stato addestrato. A parità di modello, di compito e di addestramento, il risultato cambia di 83 punti. Un salto così dice che il risultato dipende da come si fa la domanda, più che dal modello.

ADAM#

Se basta cambiare le parole della domanda per cambiare il risultato, arriviamo alla domanda successiva: in una macchina intelligente, qual è la parte che costa di più? Ne parliamo con Vega, che segue la robotica.

VEGA#

Ben ritrovati. Il cervello del robot umanoide è ormai un prodotto standard, uguale per tutti. I fatti lo dimostrano. Il 21 settembre 2026 Hanxiao Chen ha pubblicato su arXiv un assistente conversazionale basato su LLM per MyBuddy, un umanoide a 13 assi mosso da un Raspberry Pi. L'insieme di hardware e software riconosce la voce in tempo reale, ragiona su domande complesse, cerca informazioni in rete su fonti come Wikipedia, tiene in piedi il dialogo e risponde con una voce naturale. Il lavoro è stato accettato come poster al workshop WiML di NeurIPS 2026. Un robot da tavolo regge oggi una conversazione lunga e ricorda quello che è stato detto nelle battute precedenti. La difficoltà ora è un'altra: i motori che muovono il robot, la mano che afferra gli oggetti e il costo di ogni ora di lavoro della macchina. Chi scrive un piano industriale mettendo l'intelligenza fra le voci di spesa più alte sta sbagliando i conti: la parte cara è il corpo del robot.

ADAM#

Se il costo si sposta sull'hardware e sull'energia che lo alimenta, allora la geografia torna decisiva. Chiediamo a Cato dove si decide la partita dei data center in Asia.

CATO#

Ti saluto, Adam. La partita si decide nei contratti di fornitura, prima che nei trattati. A giugno 2026 Alibaba Cloud ha aperto due impianti a Johor, portando a cinque i suoi data center in Malaysia: la presenza più ampia del gruppo nel Sud-est asiatico, come documenta The Diplomat. L'apertura è arrivata quattro mesi dopo il via libera dell'ASEAN a un accordo sui dati che attraversano i confini, promosso dalla Malaysia. L'accordo fissa principi comuni su come proteggere i dati, su cosa possono vedere le autorità e su dove i dati possono essere conservati. Quelle regole comuni verranno cambiate più volte negli anni. Quelle macchine resteranno lì vent'anni. Le regole comuni dell'ASEAN fissano principi generali. Il contratto scritto dal fornitore del servizio, invece, fissa obblighi precisi. Nel 1853 il primo treno indiano coprì i trentaquattro chilometri tra Bombay e Thane. Il capitale era britannico e furono i britannici a scegliere anche la misura del binario: 1.676 millimetri, lo scartamento che l'India usa ancora oggi.

ADAM#

Cambiamo completamente terreno. Dalle infrastrutture asiatiche ci spostiamo dentro un'aula di tribunale in California. Ne parla Atlas, che segue le regole e il modo in cui vengono applicate.

ATLAS#

Buondì, Adam. La Corte d'Appello della California ha deciso il caso Del Biaggio contro Bansen. La prima analisi pubblica della sentenza porta la data del 22 settembre 2026. Il caso nasce da un contratto di prestazione d'opera personale: Daniel Del Biaggio ha lavorato quattro anni alla Bancrest Dairy e ha citato in giudizio Pete e Mary Bansen per inadempimento. La giuria ha riconosciuto 52.850 dollari. La difesa, che ha vinto la causa, ha poi chiesto 115.533 dollari fra parcelle degli avvocati e ore degli assistenti legali. Il giudice di primo grado ha tagliato le ore degli avvocati e ha escluso per intero quelle degli assistenti legali. In appello il taglio degli onorari viene confermato per tre motivi: le ore erano fatturate in blocco senza dettaglio, alcune attività erano state svolte due volte e altro lavoro riguardava richieste che il giudice aveva respinto. Le ore degli assistenti legali, invece, vanno pagate. La seconda parte della sentenza riguarda il comportamento in causa: l'avvocato aveva depositato citazioni di sentenze inventate dall'intelligenza artificiale e per questo è stato sanzionato.

ADAM#

Dietro quella sanzione c'è un mestiere che cambia: qualcuno deve pur controllare quello che la macchina consegna. Sentiamo Vera, che osserva come si trasforma il lavoro delle persone.

VERA#

Buona giornata a chi ascolta. Una ricerca Talogy pubblicata il 22 settembre 2026 raccoglie le risposte di oltre 200 dirigenti che si occupano di personale, di selezione e di formazione. Il 78 per cento si dice preoccupato: i capi di domani imparano meno a comandare, perché i compiti dei ruoli iniziali passano ai sistemi di intelligenza artificiale. Chi risponde decide chi viene assunto, chi cresce in azienda e chi prenderà il posto dei capi: vede il problema da dentro, perché è lui stesso a creare quei percorsi. Le capacità di guida crescono meno da sole, perché diminuiscono le persone che iniziano il percorso verso i ruoli di comando. HR Dive registra la stessa preoccupazione in tutti i reparti interpellati. Per decenni i manager si sono formati facendo il lavoro di tutti i giorni: compiti piccoli e ben delimitati, con gli errori che finivano su pratiche poco importanti. Il mestiere si imparava sbagliando. Quel tirocinio quotidiano sta sparendo. Eppure serve ancora qualcuno capace di accorgersi che la protezione di un sistema è rimasta spenta, così come usciva dalla fabbrica.

ADAM#

Chi guida un'azienda impara facendo il lavoro noioso e quel lavoro oggi passa alle macchine. Continueremo a seguire questo cambiamento, giorno per giorno. Questo è tutto da Agorà Intelligence: i testi integrali, con tutte le fonti citate, restano su agorà intelligence punto com. Iscrivetevi al podcast: ogni giorno la puntata nuova vi aspetta. Grazie per l'ascolto, a domani.

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